{"id":18288,"date":"2016-04-21T13:39:23","date_gmt":"2016-04-21T12:39:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.istitutonovelli.edu.it\/old\/\/?p=18288"},"modified":"2016-04-21T13:39:23","modified_gmt":"2016-04-21T12:39:23","slug":"mani-di-pace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.istitutonovelli.edu.it\/old\/mani-di-pace\/","title":{"rendered":"Mani di pace"},"content":{"rendered":"<div align=\"center\"><\/div>\n<div align=\"center\"><a href=\"http:\/\/www.istitutonovelli.edu.it\/old\/\/\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2MarciaScuole20161.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-18289\" src=\"http:\/\/www.istitutonovelli.edu.it\/old\/\/\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/2MarciaScuole20161-300x200.jpg\" alt=\"2MarciaScuole20161\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><\/div>\n<div align=\"center\"><span style=\"color: #ff0000; font-family: Palatino Linotype; font-size: 300%;\"><b>Mani di pace<\/b><\/span><span style=\"color: #ff0000; font-family: Palatino Linotype; font-size: xx-large;\"><b><br \/>\n<\/b><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype; font-size: x-large;\"><b>Lettera aperta ai 5500 partecipanti al Meeting nazionale delle scuole di pace che si \u00e8 svolto ad Assisi il 15 e 16 aprile 2016<\/b><\/span><span style=\"font-family: Palatino Linotype; font-size: large;\"><b><br \/>\n<\/b><\/p>\n<p>Quante mani servono per fare la pace?<br \/>\nA volte ne bastano due. Spesso ne occorrono molte, molte di pi\u00f9.<br \/>\n<\/span><\/div>\n<p><span style=\"font-family: Palatino Linotype; font-size: large;\"><br \/>\nPer fare il Meeting nazionale delle scuole di pace che si \u00e8 svolto ad Assisi il 15 e 16 aprile ne sono servite tantissime. E noi le vogliamo ringraziare tutte, dalle pi\u00f9 piccole alle pi\u00f9 grandi. Tra queste ci sono quelle delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi e di tutti gli studenti che hanno animato queste due giornate condividendo idee, emozioni, gesti, canzoni, suoni, cartelli, voci, progetti realizzati nel corso dell&#8217;anno scolastico. A loro e alle famiglie che li sostengono va il nostro primo caloroso ringraziamento. L&#8217;energia che hanno sprigionato ha inondato di gioia e di speranza il cuore di tutti.<\/p>\n<p>La loro partecipazione \u00e8 stata possibile grazie all&#8217;impegno di oltre cinquecento insegnanti e dirigenti scolastici. Il nostro riconoscimento pi\u00f9 grande \u00e8 per loro perch\u00e9 sappiamo quante fatiche e quanti ostacoli hanno dovuto affrontare non solo nei giorni di Assisi ma nel corso di tutto l&#8217;anno. In trent&#8217;anni di lavoro con la scuola abbiamo visto crescere la passione e la qualit\u00e0 del loro insostituibile impegno. Per questo non smetteremo mai di ringraziarli! Dalle pi\u00f9 alte istituzioni dello Stato, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Ministro dell&#8217;Istruzione Stefania Giannini, sono venuti importanti e non scontati riconoscimenti che ci aiuteranno a proseguire il cammino. Dal palco di Assisi \u00e8 venuto chiaro e forte anche il ringraziamento di Rosa De Pasquale, Capo Dipartimento del Ministero dell&#8217;Istruzione che non ci ha mai fatto mancare il suo prezioso sostegno.<\/p>\n<p>Ad Assisi l&#8217;impegno di pace del mondo della scuola si \u00e8 saldato con quello di tutte le donne e gli uomini che hanno aperto le porte delle istituzioni civili e religiose dell&#8217;Umbria, del Comune di Assisi e della Provincia di Perugia, della Regione, della Diocesi e di tutta la famiglia francescana di Assisi, della Prefettura, della Questura, della polizia municipale e di tutte le forze dell&#8217;ordine. Senza il loro coinvolgimento, la loro capacit\u00e0 di ascolto e di collaborazione questo Meeting non sarebbe stato possibile. Un ringraziamento particolare va al Vescovo di Assisi, mons. Domenico Sorrentino, ai Custodi delle Basiliche di San Francesco e di Santa Maria degli Angeli, p. Mauro Gambetti e p. Rosario Gugliotta ai collaboratori della rivista San Francesco e a tutti i frati che hanno partecipato personalmente all&#8217;organizzazione del Meeting. Grazie! Grazie! Grazie!<\/p>\n<p>Un sentito ringraziamento lo dobbiamo anche ai pochi giornalisti che hanno seguito i lavori di questo Meeting. Grazie a chi \u00e8 venuto di persona, a chi \u00e8 intervenuto nei laboratori coordinati dagli amici della FNSI e di Articolo 21, a quelli della TGR della Rai che hanno realizzato con grande impegno numerosi servizi e dirette. Peccato che la carta stampata non abbia colto questa occasione per abbattere il muro d&#8217;indifferenza che circonda il meglio della nostra scuola! Questo muro fa male al nostro paese e va abbattuto.<\/p>\n<p>Grazie \u00e8 anche la parola che indirizziamo a tutti gli amici di Fiumicello che ci hanno aiutato a conoscere Giulio Regeni e a rilanciare la domanda di verit\u00e0 e giustizia. A loro abbiamo offerto un grande abbraccio di solidariet\u00e0 da consegnare alla famiglia di Giulio. Insieme a loro ringraziamo ancora una volta il Presidente della Repubblica e il Ministro dell&#8217;Istruzione che hanno condiviso sino in fondo la nostra decisione di dedicare il Meeting a Giulio Regeni e alla sua storia di responsabilit\u00e0. Il loro apprezzamento infonde fiducia in tutti coloro che continuano a battersi, senza opportunismi, per Giulio e per il rispetto dei diritti umani di tutti.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo ringraziamento, il pi\u00f9 affettuoso, lo dobbiamo collettivamente al piccolo gruppo di donne (cinque) che per mesi hanno lavorato nell&#8217;ufficio di Perugia alla preparazione del Meeting in condizioni di precariet\u00e0 e incertezza economica. Nessuno pu\u00f2 immaginare la fatica e le tensioni che hanno accompagnato questo lavoro. A loro si sono aggiunti negli ultimi giorni alcuni preziosi volontari e amici che hanno permesso la gestione di un evento cos\u00ec complesso.<\/p>\n<p>Non tutto \u00e8 andato come avevamo progettato. A chi ha sofferto i limiti del nostro sforzo chiediamo scusa e comprensione. Di fronte alla consapevolezza dei nostri limiti organizzativi, al bilancio ridicolo con cui abbiamo dovuto lavorare, al disinteresse di chi, con poco, avrebbe risolto molti problemi, all&#8217;ostilit\u00e0 di chi mal ci sopporta, potevamo limitare la partecipazione delle scuole ma abbiamo scelto un&#8217;altra strada.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<div align=\"center\">\nChi lavora per la pace tiene le porte sempre aperte.<\/p>\n<\/div>\n<p><span style=\"font-family: Palatino Linotype; font-size: large;\"><br \/>\n<b>Flavio Lotti<\/b>, Coordinatore della Tavola della pace<\/p>\n<p><b>Aluisi Tosolini<\/b>, Dirigente scolastico, Coordinatore Rete Nazionale delle Scuole di pace<\/p>\n<p>Perugia, 18 aprile 2016<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Palatino Linotype; font-size: large;\"><b>Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani<\/b>,<br \/>\nvia della Viola 1 (06122) Perugia<br \/>\ntel. 075\/5737266 &#8211; 335.6590356 fax 075\/5721234<br \/>\nemail info@scuoledipace.it <a href=\"http:\/\/mail44b.webmail.libero.it\/www.lamiascuolaperlapace.it\">www.lamiascuolaperlapace.it<\/a><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mani di pace Lettera aperta ai 5500 partecipanti al Meeting nazionale delle scuole di pace che si \u00e8 svolto ad Assisi il 15 e 16 aprile 2016 Quante mani servono per fare la pace? 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